Gli uomini sono in bianco e nero. Per loro non esistono
sfumature e a malapena conoscono i chiaroscuri e i giochi delle gradazioni di grigio. Se non mi seguite, ripensate a tutte le vostre storie sentimentali, più o meno serie, o semplicemente guardatevi attorno, soffermatevi sui personaggi maschili delle vite delle vostre amiche e mi darete ragione. Vi troverete così tristemente a suddividere gli uomini della vostra vita in due categorie, le quali talvolta hanno ospitato entrambe la stessa persona, se pur in periodi diversi. Allo stronzo patentato, si contrappone il
principe azzurro. Sì proprio lui, quello che secondo alcune leggende metropolitane, nessuno riesce a trovare e tutte cercano. Almeno prima di accorgersi da perfette donne incontentabili, che il principe azzurro non è affatto il tipo giusto per noi e che dovrebbe rimanere soltanto una fiaba, perché è così troppo azzurro da diventare più una fata turchina, senza il privilegio dei desideri realizzati però. Sì,perché il principe azzurrissimo fa di tutto per renderti la vita una zolletta di zucchero, poiché crede che sia ciò che tu voglia, non rendendosi conto in realtà di realizzare i propri di desideri. Tale categoria tuttavia è molto difficile da spiegare, descrivere e ahimè soprattutto da riconoscere subito, cosa che sarebbe molto più semplice se tutte leggessimo “La ragazza che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro – Grad Marcia”, ma anche semplicemente soffermandoci sul significato del ruolo che il Principe Azzurro ricopre in Shrek 2! In ogni caso credo che ogni ragazza prima o poi, capisca di essere più strega cattiva che principessa. Eh sì, cari principi, ammettiamo la nostra perfidia, astuzia e soprattutto magia. Le donne hanno il potere ammaliatore che solo un incantesimo della miglior specie può scatenare…e non c’è nulla di più potente della nostra
magia nera. Agli occhi dell’uomo poi, la donna diventa una vera e propria strega nel momento in cui si rende conto che il principe è soltanto un trucco, al che agitiamo abilmente la bacchetta magica e lo facciamo sparire. Stronze senza pietà. Ecco quello che sembriamo, quando siamo semplicemente delle incontentabili per natura. Se un uomo non riesce ad accettare questo
aspetto femminile, nonché ingrediente principale del nostro essere, non può fare altro che rassegnarsi e cambiare orientamento sessuale. L’uomo è terrorizzato dal nostro potere. Chiamatela facoltà di farli entrare in confusione, capacità di intrufolarci nella loro vita sfondando la porta e senza mai bussare, ma in ogni caso la donna sa di rappresentare una minaccia per quell’universo che si chiama l’isola che non c’è. Ma adesso accavalliamo un po’ di fiabe se effettivamente vogliamo capire quanto invece l’uomo debba alla donna. Mettiamola così:
ogni uomo è un ranocchio, un rospo informe che vive negli stagni puzzolenti e che nessuno vorrebbe accudire. Ma cosa si nasconde dietro quella
scorza verdognola e con i bozzi rugosi?? Un Ego gigantesco che vuole esplodere. La verità è che infatti ogni uomo si sente un potenziale principe..altrimenti come spiegheremmo la frase ricorrente,che ogni donna ha ascoltato almeno una volta nella vita??? “Io non sono come tutti gli altri(rospi).” Queste paroline magiche (e banali…poi parleremo anche della loro immensa banalità) portano l’istinto da crocerossina di ogni donna a concedere una possibilità a costui, a questo animaletto schifoso che baciato, in realtà porta solo malattie. Infondo si sa che le streghe amano catturare i rospi, che diverranno inevitabilmente un animaletto di compagnia o un ingrediente per qualche pozione esplosiva.

Ma adesso basta…tutta questa magia mi sta facendo tralasciare il punto chiave di questa storiella. Questa fiaba è la dimostrazione del fatto che ogni donna è causa dell’ego smisurato di ogni uomo. È tutta colpa nostra!!!!non ci lamentiamo se con tutta la nostra esperienza e maestria in fatto di incantesimi, ci lasciamo abbindolare da un rospo.
E per di più,nemmeno un rospo verde, ma uno stupido ranocchio in bianco e nero. Difatti non ho scordato la mia classificazione di uomini in due categorie, che per quanto siano se pur in maniera diversa, aride e squallide, non riusciamo a capire perché ci facciano così tanto impazzire. Quando il rospo incontra la prima donna pronta ad offrirgli quel briciolo di importanza letale, che va ad alimentare il fuoco del loro ego, il principe dopo la prima storia si trova di fronte ad un bivio…ricordate quello della Bella e la Bestia?A sinistra rovi misteriosi, sinonimo di avventura, ma anche di un percorso freddo e grigio e a destra la strada perfetta, con quegli odiosi uccellini finti e cinguettanti, i fiorellini sempre rigogliosissimi e il selciato pettinato. Quest’ultima è la strada per diventare principi azzurri, mentre la prima è per conseguire la patente per stronzi. Probabilmente si tratta sempre di principi azzurri, ma di seconda mano,malandati a seguito di terribili incantesimi femminili, oppure di insensibili dalla nascita o soltanto di cuori congelati dall’abitudine di storie troppo aride, lunghe quanto un battito di ciglia e tutt’altro che intense. L’aspetto più triste di questa sconvolgente verità spetta però sempre a noi streghette, forse per punire il nostro giocare inconsciamente con i loro destini. Difatti non c’è nulla di più deprimente della consapevolezza di una scelta così limitata. Due strade, due tipi di uomini, due colori. Gli uomini sono bianchi o sono neri, possono arrivare a prostrarsi ai tuoi piedi con un cesto di rose profumate da cui grondano petali con su scritto il tuo nome creato in laboratorio apposta per te, oppure ti utilizzeranno come meglio credono dimenticandosi o forse senza neanche conoscere l’esistenza della tua dignità. Tutto ciò è terribile e il fatto che questo non sia un semplice sfogo ma una realtà in cui 9 donne su 10 sono convinta si riconosceranno mi fa soltanto deprimere.
Perciò quando vi lamentate di noi donne, maledettamente incontentabili, interrogatevi su voi stessi maschietti che vivono negli stagni!E vi accorgerete che la nostra insoddisfazione e confusione perenne è data dalla mancanza di una vasta scelta. Per nessuno è facile scegliere tra due strade opposte, totalizzanti, senza piccole sfumature…tranne che per voi e ciò conferma la vostra banalità, nonché similitudine allo stesso mondo animale!Adesso non sto parlando di sensibilità, perché ho conosciuto principi azzurri ben più sensibili di dieci donne messe insieme, ma mi riferisco a un modo di essere, uno stile di vita che vi fa vedere tutto in un’unica direzione…una sola strada in cui guardate sempre dritto. Ecco l’altro problema… non vi guardate mai intorno, perché esistete solo voi ed il vostro universo quando incontrate una donna sul far del cammino la travolgete egoisticamente continuando a camminare per la vostra strada, trascinandola con voi direttamente(da bravi principi) o facendo in modo che questo accada da parte della donna, che si attanaglierà ai vostri polpacci (da perfetti stronzi). Ma stasera sono stanca di queste metafore, e in questi giorni sono stanca semplicemente di quello che siete…forse perché il vostro ego smisurato mi sta schiacciando adesso non ne posso più, perché ho capito l’inutilità dell’errare con un obiettivo. È chiedere troppo quella via di mezzo, è da pazze sperare in qualcuno di travolgente e allo stesso tempo rassicurante, qualcuno che sappia emozionarsi lasciandosi andare ad ogni emozione, senza però crederti di sua proprietà, aggrappandosi alla convinzione che tu ci sarai sempre, soffocandoti nella sua teoria che le scelte di qualsiasi portata si prendono sempre da parassiti…non ci sperate ragazze…non troverete colui che vi stimolerà sempre e sarà pieno di interessi senza per questo mettervi da parte, quello che vi farà provare il brivido del dubbio dell’incertezza senza poi non sparire come di consueto…sarà difficile mie care…e se proprio doveste trovarlo, quel qualcuno che si interessi a voi davvero (perché gli uomini non si interessano alla tua vita, ma a te come accessorio indispensabile per la loro, in quel momento) non lasciatevelo scappare. Non sfoderate il solito difetto dell’essere così maledettamente incontentabili, ma credeteci davvero,se pur con cautela, studiatelo il vostro uomo, vivisezionatelo se necessario e poi chiamatemi. Resto in attesa di un’esperienza fortunata ed entusiasta, perché ora come ora sono stanca di vivisezionare e credere in qualcosa che non c’è. Com’è triste crescere e rendersi conto che gli altri, come la realtà sono altrettanto senza soluzioni, senza chiavi. Com’è triste scoprire che quel mondo così complicato che è l’universo maschile, in realtà è quanto di più banale ed elementare possa esistere.
Ma tu sei così ricca di sfumature variopinte per accontentarti di criptare il bicolore.